Pandemia e cryptomente. Il Coronovirus fisserà l’impennata

Tim Draper ne è convinto: la pandemia da Coronavirus fisserà l’impennata delle cryptomonete!

Con il Coronavirus non abbiamo assistito solamente ad una impennata del 30% del traffico Internet ma sono davvero numerosi i cambiamenti e giri di boa che sono stati registrati in questo periodo di quarantena.

Nelle ultime settimane le nostre abitudini sono state stravolte e coattivamente cambiate da questa restrizione dovuta all’emergenza pandemia. Siamo stati costretti a trasferire tutta la nostra vita sociale che in precedenza era all’esterno, nei social e su Internet, e abbiamo avuto maggior tempo per ponderare e rivalutare tutte le nostre certezze. Queste rivalutazioni ci hanno portato a una maggiore attenzione su come è effettivamente strutturata l’economia mondiale ed un ragionamento obiettivo ci porta a dar maggior peso (ancora più di prima) alla blockchain e alle cryptomonete come una delle soluzioni ed alternative più intelligenti per sfuggire a disastri economici.

Così è indubbiamente convinto Tim Draper che durante una recente intervista, ha espresso forte scetticismo nei confronti del piano del governo statunitense che vuole stampare una infinita quantità di denaro. Ma la sua scettica considerazione a riguardo, trova l’approvazione di un vasto pubblico che è anch’esso convinto che ci vorranno anni prima che tutti questi soldi possano essere “assorbiti” dall’economia globale e che il valore ne risentirà.

“Stanno stampando tutti questi soldi nel tentativo di risollevare l’economia, nonostante siano stati loro ad averla affossata. Inonderanno l’economia con un sacco di soldi e questo denaro varrà sempre meno.

Draper è convinto che presto le persone inizieranno ad avvicinarsi sempre di più a Bitcoin

Cosa pensa Tim Draper dei Bitcoin e delle Cryptovalute?

Draper è convinto che presto le persone inizieranno ad avvicinarsi sempre di più a Bitcoin perché la sua offerta monetaria è fissa, non come il denaro tradizionale che viene stampato continuamente dalle banche centrali sminuendone il valore.

“Sarà un momento davvero interessante quando le persone diranno ‘ma perché non usiamo semplicemente Bitcoin? Ne esistono soltanto 21 milioni e non ci dobbiamo preoccupare dei governi che ne diluiscono l’offerta stampandone tonnellate. Possiamo semplicemente usare una valuta sulla quale siamo tutti d’accordo, che è già frictionless, aperta, trasparente e globale’.”

Staremo a vedere nei prossimi giorni se il mercato continuerà a credere nelle crypto e come il valore di Bitcoin e di tutte le cryptovalute ne risentirà.

Il consiglio di investire nelle cryptomonete continuiamo a sollecitarlo, mai come ora che è anche ad un valore di scambio sembra concederlo ad ogni investitore.



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